Chirurgo Maxillo-Facciale

Chirurgo Maxillo-Facciale | Prof. Pasquale Piombino

Direttore UOC Chirurgia Maxillo-Facciale – AORN Sant’Anna e San Sebastiano, Caserta | Professore Associato Università Federico II di Napoli

“Il chirurgo maxillo-facciale è lo specialista che si occupa delle patologie chirurgiche del volto, del cavo orale e delle ossa cranio-facciali.
È una disciplina complessa, che unisce competenze mediche e chirurgiche e che richiede esperienza, tecnologia e lavoro di squadra.”

Come Direttore della UOC di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e Professore Associato all’Università Federico II di Napoli, opero ogni giorno in Campania e accolgo pazienti provenienti non solo dalle province di Caserta, Napoli, Benevento, Avellino e Salerno, ma anche dalle regioni vicine come Lazio e Puglia.
L’obiettivo è offrire un percorso completo di diagnosi, trattamento e riabilitazione, garantendo al tempo stesso funzionalità e armonia estetica.

Chi è il chirurgo maxillo-facciale

Il chirurgo maxillo-facciale è un medico chirurgo, specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale, che si occupa delle malattie, dei traumi e delle malformazioni che interessano il distretto cranio-facciale: ossa, articolazioni, tessuti molli e cavo orale.
La sua formazione, che integra competenze mediche, odontoiatriche e chirurgiche, lo rende una figura unica, in grado di affrontare patologie che richiedono sia una ricostruzione funzionale sia una correzione estetica.

In Campania, la Chirurgia Maxillo-Facciale rappresenta un punto di riferimento per patologie complesse e interventi specialistici. La mia unità accoglie pazienti da tutta la regione e da territori limitrofi come il Lazio e la Puglia, offrendo trattamenti che non sempre sono disponibili in altri contesti ospedalieri.

Il mio approccio alla Chirurgia Maxillo-Facciale

Ogni paziente è al centro di un percorso personalizzato, seguito da un’équipe multidisciplinare che comprende ortodontisti, logopedisti, oncologi, pediatri, anestesisti e specialisti di area testa-collo. Questo garantisce una valutazione completa e soluzioni integrate.

L’attività chirurgica si avvale delle tecnologie più moderne:

  • pianificazione digitale 3D, che permette di simulare l’intervento prima di eseguirlo;

  • chirurgia piezoelettrica, per interventi più precisi e meno invasivi;

  • stampa 3D di modelli e guide chirurgiche personalizzate, che aumentano la sicurezza e riducono i tempi operatori.

La combinazione tra esperienza clinica, innovazione tecnologica e lavoro in team permette di affrontare casi complessi con elevati standard di sicurezza e risultati duraturi.

Quando rivolgersi a un chirurgo maxillo-facciale

È consigliato prenotare una valutazione specialistica in caso di:

  • Malocclusioni dento-scheletriche che causano difficoltà di masticazione o squilibri estetici.

  • Deformità facciali congenite o acquisite, come labiopalatoschisi o esiti di traumi.

  • Traumi del volto, comprese fratture mandibolari, zigomatiche e orbitarie.

  • Patologie delle ghiandole salivari e tumori del cavo orale.

  • Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), con dolore, limitazioni o blocchi.

Molti pazienti si rivolgono al nostro centro da tutta la Campania e dalle regioni vicine proprio per la gestione di patologie rare o complesse, che richiedono un approccio specialistico avanzato.

Trattamenti principali

Chirurgia ortognatica

Interventi per correggere malocclusioni e deformità scheletriche del volto. Ripristinano una corretta funzione masticatoria e migliorano l’armonia estetica.
[Approfondisci la chirurgia ortognatica → link alla pagina dedicata]

Chirurgia oncologica del cavo orale e delle ghiandole salivari

Trattamento di tumori benigni e maligni, con tecniche di ricostruzione per preservare funzione ed estetica.

Chirurgia ricostruttiva e traumatologica

Gestione di fratture facciali e ricostruzioni post-traumatiche, anche con l’uso di protesi personalizzate e tecniche innovative.

Chirurgia dell’articolazione temporo-mandibolare

Dalle procedure mininvasive fino all’impianto di protesi articolari nei casi gravi, come l’anchilosi bilaterale o la degenerazione avanzata.

Chirurgia pediatrica e malformazioni

Percorsi dedicati ai bambini con labiopalatoschisi e altre malformazioni congenite, seguiti in team multidisciplinare con ortodontisti e logopedisti.[Vai alla pagina sulle labiopalatoschisi]

Dove ricevo i pazienti

  • Caserta: AORN Sant’Anna e San Sebastiano – UOC di Chirurgia Maxillo-Facciale.

  • Attività libero-professionale intramoenia (ALPI) presso l’ospedale, prenotabile tramite CUP (0823 1761547).

  • Prediligo le collaborazioni con centri privati di Napoli e provincia per visite e consulenze specialistiche in intramoenia.

Grazie alla posizione centrale di Caserta, il reparto è facilmente raggiungibile non solo da Napoli ma anche dalle province di Benevento, Avellino e Salerno, oltre che dalle città di Roma, Frosinone, Latina, Bari e Taranto. Molti pazienti scelgono la nostra équipe proprio per la possibilità di accedere a trattamenti complessi senza doversi spostare in altre regioni.

Che cosa fa esattamente un chirurgo maxillo-facciale?

Mi occupo delle patologie chirurgiche del volto, del cavo orale e delle ossa cranio-facciali. In concreto sono cinque capitoli. I traumi del volto, con le fratture della mandibola, dello zigomo e dell’orbita e le ricostruzioni che ne seguono. Le malformazioni congenite, prima fra tutte la labiopalatoschisi, seguita in team con ortodontisti, logopedisti e pediatri. La chirurgia ortognatica, che corregge le malocclusioni e gli squilibri scheletrici del profilo. L’oncologia della testa e del collo, con i tumori del cavo orale e le patologie delle ghiandole salivari, insieme alla chirurgia ricostruttiva che serve a restituire funzione e aspetto. La chirurgia orale complessa con l’implantologia.

A questi si aggiunge la chirurgia estetica del volto, che nelle mani di chi opera anche i traumi e le malformazioni parte da una conoscenza della struttura ossea. Una delle aree a cui ho dedicato più lavoro, anche in ricerca, è la chirurgia delle ghiandole salivari: le ho riservato una pagina a parte.

Qual è la differenza tra un chirurgo maxillo-facciale e un odontoiatra?

La differenza sta nel percorso di studi, e da lì discende tutto il resto. Il chirurgo maxillo-facciale è laureato in Medicina e Chirurgia, sei anni, e ha poi conseguito la specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale, altri cinque anni, un corso di area medica riservato ai soli laureati in Medicina. L’odontoiatra è laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria e si occupa della salute dei denti e delle gengive, senza competenze estese al distretto cranio-facciale.

Il chirurgo maxillo-facciale non è un laureato in odontoiatria: sono due lauree distinte, non due gradi della stessa. La disciplina viene a volte descritta come una specializzazione ulteriore dell’odontoiatria, perché molti trattamenti sono di confine e richiedono competenze in entrambi i campi, ma il titolo e la responsabilità restano quelli di un medico chirurgo. Il mio percorso, dalla specializzazione all’insegnamento universitario, è nel curriculum.

È necessaria una prescrizione per prenotare una visita maxillo-facciale?

Per la visita in intramoenia no. È una visita privata, si prenota al CUP dell’ospedale senza bisogno dell’impegnativa e l’appuntamento arriva in tempi più brevi. Per la visita con il Servizio Sanitario Nazionale invece l’impegnativa del medico di famiglia serve, ed è quella che indica il tipo di prestazione e la priorità con cui viene fissato l’appuntamento.

Le due strade portano allo stesso ambulatorio e alla stessa persona: cambiano il costo e i tempi di attesa. Quello che conviene portare, in tutti e due i casi, sono gli esami già eseguiti: radiografie, TC, referti di visite precedenti. Alla prima visita servono a capire subito se la strada è ortodontica, chirurgica o soltanto di controllo, e spesso evitano di ripetere accertamenti che il paziente ha già fatto. Per chiedere una visita in intramoenia c’è un modulo apposito.

Dove riceve il Prof. Pasquale Piombino come chirurgo maxillo-facciale?

Ricevo e opero a Caserta, all’AORN Sant’Anna e San Sebastiano, dove dirigo la UOC di Chirurgia Maxillo-Facciale. Insegno anche all’Università Federico II di Napoli, come professore associato. Per le visite collaboro inoltre con centri specialistici, dentisti e odontoiatri di Napoli e provincia, che seguono i pazienti sul territorio mentre l’attività chirurgica resta a Caserta.

I pazienti arrivano da tutta la Campania, quindi da Caserta, Napoli, Benevento, Avellino e Salerno, e anche da fuori regione: Roma, Frosinone, Latina, Bari e Taranto. La ragione è quasi sempre pratica: Caserta è vicina all’autostrada e alla stazione, e molti preferiscono fare qualche chilometro in più piuttosto che spostarsi in un’altra regione per un intervento complesso. A chi viene da lontano chiedo di portare alla prima visita gli esami che ha già fatto, radiografie comprese: spesso bastano a decidere il passo successivo senza un secondo viaggio. Qui racconto chi sono e come lavoro.

In quali casi è consigliato rivolgersi a un chirurgo maxillo-facciale?

Le ragioni per cui si arriva da me sono poche e riconoscibili. Le malocclusioni dento-scheletriche, cioè quelle in cui la difficoltà a masticare o lo squilibrio del profilo dipendono dalla posizione delle ossa e non solo dei denti. Le deformità del volto, congenite come la labiopalatoschisi oppure acquisite, per esempio gli esiti di un trauma. I traumi facciali veri e propri, comprese le fratture della mandibola, dello zigomo e dell’orbita. Le patologie delle ghiandole salivari e i tumori del cavo orale. I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, quando compaiono dolore, limitazione dell’apertura o blocchi. A questi si aggiunge la chirurgia orale complessa, dai denti inclusi alle cisti dei mascellari.

Il criterio pratico è questo: finché il problema riguarda i denti e le gengive, il posto giusto è lo studio del dentista. Quando coinvolge l’osso, un nervo o un’articolazione, serve una valutazione specialistica. I campi di applicazione li ho elencati per esteso nella pagina sulla chirurgia maxillo-facciale.

Qual è la differenza tra un chirurgo maxillo-facciale e un dentista?

Sono due mestieri diversi che si incontrano spesso sullo stesso paziente. Il dentista cura i denti e le gengive e segue la salute della bocca nel tempo. Io sono un medico chirurgo specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale e mi occupo delle ossa del volto, delle articolazioni, dei tessuti molli e del cavo orale: traumi, malformazioni, tumori e le malocclusioni che riguardano lo scheletro e non solo l’allineamento dei denti.

Nella pratica il confine si vede bene da chi manda il paziente: moltissime persone arrivano da me su indicazione del loro dentista, quando il problema esce dal dente e coinvolge l’osso, il seno mascellare o l’articolazione della mandibola. Un dente incluso in una posizione difficile, una cisti dei mascellari, un’estrazione che richiede la sala operatoria: sono i casi tipici di questo terreno comune. Il più frequente di tutti riguarda i denti del giudizio.

Contatti e prenotazioni

Se stai cercando un chirurgo maxillo-facciale in Campania o nelle regioni vicine, puoi rivolgerti al reparto di Caserta o prenotare una visita in attività libero-professionale.

📞 CUP AORN Caserta: 0823 1761547


🌐 Invia una richiesta di visita intramoenia

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