Chirurgia Maxillo-Facciale
Chirurgia Maxillo-Facciale
Esperienza e innovazione per la cura del volto
La Chirurgia Maxillo-Facciale si occupa di curare e ricostruire il volto, unendo competenze mediche, chirurgiche e odontoiatriche. A Caserta rappresenta un centro di riferimento regionale campano per interventi complessi e percorsi multidisciplinari.
La Chirurgia Maxillo-Facciale si occupa di curare e ricostruire il volto, unendo competenze mediche, chirurgiche e odontoiatriche. A Caserta rappresenta un centro di riferimento regionale per interventi complessi e percorsi multidisciplinari.
La Chirurgia Maxillo-Facciale è una specialità medico-chirurgica che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie che coinvolgono ossa, articolazioni, muscoli e tessuti molli del volto, della faccia, della bocca e del collo. Comprende condizioni che spaziano dalle fratture facciali alle malformazioni cranio-facciali, dai problemi dentali complessi alle labiopalatoschisi, fino alle patologie oncologiche e ricostruttive del distretto testa-collo, alle infezioni e ad altri disturbi che interessano l’area cranio-facciale.
La Chirurgia Maxillo-Facciale a Caserta
Presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, centro di riferimento in Campania per la chirurgia maxillo-facciale, il team diretto dal Prof. Pasquale Piombino affronta queste patologie con un approccio multidisciplinare e l’utilizzo di tecniche chirurgiche avanzate per l’intera chirurgia della testa e del collo. L’attività comprende anche la chirurgia orale, l’implantologia e il trattamento dei denti del giudizio, integrando competenza clinica e tecnologia per offrire cure sicure e personalizzate.
Come si diventa Chirurgo Maxillo-Facciale
Laurea in Medicina e Chirurgia
La Chirurgia Maxillo-Facciale è una specialità di area medica pertanto per diventare Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale bisogna aver conseguito il titolo di Dottore in Medicina e Chirurgia dopo 6 anni di corso di Laurea Magistrale
Specializzazione
Il titolo di Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale si consegue al termine del corso di specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale. Il corso ha una durata di 5 anni e, quale specializzazione di area medica, è riservato ai soli laureati in Medicina e Chirurgia
Campi di applicazione della Chirurgia Maxillo-Facciale
La Chirurgia Maxillo-Facciale si occupa di una vasta gamma di condizioni che interessano ossa, articolazioni, muscoli e tessuti del volto.
Traumi facciali e cranici (fratture, ricostruzioni dopo incidenti).
Malformazioni congenite (come labiopalatoschisi e anomalie delle ossa mascellari).
Chirurgia ortognatica per correggere malocclusioni e squilibri del profilo.
Articolazione temporo-mandibolare e disturbi funzionali della mandibola.
Patologie oncologiche e chirurgia ricostruttiva del distretto testa-collo.
Chirurgia plastica ed estetica del volto (rinoplastica, otoplastica, mentoplastica).
Questa disciplina richiede competenze e conoscenze che integrano chirurgia plastica, neurochirurgia, oculistica e otorinolaringoiatria, odontoiatria avanzata con un approccio sempre multidisciplinare con estrema capacita ad interagire con le specialità affini.
Viene spesso considerata come una ultra-specializzazione dell’odontoiatria visto che molti dei trattamenti sono di confine e sono condizioni che richiedono competenze in entrambi le discipline.
Il Chirurgo Maxillo-Facciale non è un laureato in odontoiatria e protesi dentaria
Aree di intervento della Chirurgia Maxillo-Facciale
Traumatologia facciale
La traumatologia facciale si occupa della diagnosi e del trattamento delle lesioni a volto, mascella, bocca, naso e orecchie causate da incidenti o traumi. Queste possono includere fratture ossee, lesioni dei tessuti molli, danni a denti e gengive, traumi oculari e del distretto testa-collo.
I traumi facciali derivano spesso da incidenti stradali, sportivi, cadute o aggressioni, e possono compromettere funzioni fondamentali come respirare, parlare, masticare o vedere.
Il trattamento varia in base alla gravità: dalle cure locali e farmacologiche fino a interventi chirurgici ricostruttivi per ripristinare estetica e funzionalità.
La prevenzione resta fondamentale, attraverso l’uso di dispositivi di protezione come caschi, occhiali e paradenti.
Malformazioni della faccia e Labiopalatoschisi
Le malformazioni o anomalie cranio facciali rappresentano un gruppo molto eterogeneo di deformità della faccia e dello scheletro facciale.
Anomalia o malformazione è un temine medico che significa “differente dalla normalità”, pertanto queste comprendono tutte quelle condizioni congenite o acquisite che si presentano con dei caratteri differenti dalla normalità.
Tradizionalmente per malformazione si intendeva quella condizione patologica presente alla nascita, oggi il termine di malformazione cranio facciale è stato esteso anche a tutte quelle deformità della faccia, sia congenite che acquisite in seguito a traumi o durante la crescita.
Esistono numerose varianti di malformazioni cranio facciali, alcune sono di grado lieve, altre sono di grado severo e necessitano di correzioni chirurgiche.

Oncologia testa-collo e tumore del cavo orale
L’oncologia testa-collo si occupa della diagnosi e del trattamento dei tumori della bocca, gola, naso, seni paranasali, laringe e faringe. Queste neoplasie possono compromettere funzioni vitali come respirazione, deglutizione e fonazione, influenzando profondamente la qualità di vita del paziente.
I tumori più comuni includono il carcinoma a cellule squamose, ma anche forme meno frequenti come melanoma, carcinoma mucoepidermoide, linfoma e carcinoma adenoideo cistico.
La diagnosi si basa su visite cliniche, imaging (TC, risonanza magnetica) e biopsia.
Il trattamento è personalizzato e può prevedere chirurgia, radioterapia, chemioterapia o approcci combinati, con l’obiettivo di rimuovere il tumore e preservare le funzioni del distretto testa-collo.
Nelle forme più avanzate, la gestione include anche cure palliative e il controllo dei sintomi, per garantire il miglior livello possibile di benessere.
Chirurgia Ortognatica e Deformità Dento-Facciali
Le deformità dento-facciali comprendono anomalie delle mascellari e della mandibola e dei denti che possono alterare estetica e funzionalità del volto. Possono causare malocclusioni, asimmetrie facciali, difficoltà di masticazione, respirazione o fonazione, fino ad apnee notturne.
Le cause possono essere congenite o acquisite (ereditarietà, abitudini scorrette, perdita di denti, traumi).
Il trattamento varia dall’ortodonzia alla chirurgia ortognatica, utilizzata per correggere difetti scheletrici come malocclusioni e asimmetrie.
Obiettivo: ristabilire equilibrio tra funzione ed estetica, migliorando salute orale e qualità di vita.
Patologia e Tumori delle Ghiandole Salivari
Trattare le ghiandole salivari in mani esperte
Le ghiandole salivari producono la saliva, fondamentale per masticazione, deglutizione e digestione. Possono essere colpite da patologie funzionali, come la sindrome di Sjögren (con secchezza orale e oculare) o la sialadenite (infiammazione acuta o cronica).
Esistono anche alterazioni anatomiche come cisti e tumori salivari, in prevalenza benigni, tra cui il Tumore di Warthin e l’adenoma pleomorfo.
La chirurgia delle ghiandole salivari permette di trattare queste condizioni con interventi mirati. Richiede grande esperienza, poiché le ghiandole sono vicine a nervi e vasi importanti del volto e del collo, ma garantisce risultati funzionali ed estetici soddisfacenti.
Chirurgia e Medicina estetica facciale
La chirurgia estetica facciale comprende interventi mirati a migliorare l’aspetto di viso e collo, come rinoplastica, lifting, blefaroplastica (borse palpebrali) o otoplastica (orecchie a sventola). Sono procedure eseguite in sala operatoria e prevedono tempi di recupero variabili.
La medicina estetica facciale offre invece trattamenti non invasivi, come filler all’acido ialuronico, tossina botulinica, peeling chimici e altre tecniche ambulatoriali che non richiedono tempi di recupero.
Obiettivo di entrambe le discipline è migliorare l’armonia del volto e la qualità della vita, con risultati naturali e personalizzati.a
Chirurgia Orale e Implantologia
La chirurgia orale si occupa del trattamento chirurgico di denti e gengive, di cisti e tumori del cavo orale, nonché di traumi e malformazioni dei mascellari. Tra gli interventi più comuni rientrano l’estrazione dei denti, la chirurgia parodontale e la rimozione di lesioni.
L’implantologia consente di sostituire i denti mancanti con impianti dentali in titanio, inseriti nell’osso mascellare per sostenere protesi dall’aspetto e dalla funzione naturale. Si tratta di una procedura mininvasiva che richiede condizioni ossee e gengivali adeguate.
Obiettivo di queste procedure è migliorare salute orale, funzione masticatoria ed estetica del sorriso, riducendo il dolore e le complicanze legate a patologie dentali e gengivali.
Patologia dei seni paranasali e Rinoplastica
La patologia rinosinusale è un insieme di disturbi che interessano il naso e i seni paranasali. Questi disturbi possono essere causati da infezioni, allergie, traumi, malformazioni congenite o altre cause. I sintomi più comuni includono congestione nasale, secrezione nasale, mal di testa, dolore facciale, tosse, perdita dell’olfatto e del gusto. La diagnosi viene effettuata attraverso l’esame clinico, la valutazione dei sintomi e la diagnostica per immagini. Il trattamento può includere farmaci, terapie complementari o interventi chirurgici, a seconda della causa sottostante del disturbo.
La gestione adeguata della patologia rinosinusale può migliorare la qualità della vita dei pazienti e prevenire complicazioni.
Sì, ed è una parte del lavoro, non un’appendice. La chirurgia estetica del volto comprende la rinoplastica, la mentoplastica, l’otoplastica per le orecchie prominenti, la blefaroplastica per le palpebre, il lifting e il lip lift. Accanto c’è la medicina estetica, cioè i trattamenti ambulatoriali che non richiedono tempi di recupero, come i filler all’acido ialuronico e la tossina botulinica.
Quello che cambia, rispetto a un percorso puramente estetico, è il punto di partenza. Chi opera ogni giorno malocclusioni, fratture e ricostruzioni guarda il volto come una struttura, e su quella struttura ragiona anche quando l’obiettivo è soltanto l’armonia: una gobba nasale e un mento sfuggente possono essere lo stesso problema visto da due lati. Le proporzioni, poi, non si giudicano a occhio, si misurano: ai parametri di valutazione del naso e al loro uso nella pianificazione chirurgica ho dedicato uno studio con i miei coautori.
In Campania la chirurgia maxillo-facciale è attiva presso alcuni centri ospedalieri di riferimento. Uno di questi è la UOC di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, che dirigo.
Centro di riferimento non è una formula di cortesia. Vuol dire che la struttura ha il reparto, la sala operatoria attrezzata e le figure che servono attorno al chirurgo: ortodontisti, logopedisti, oncologi, pediatri, anestesisti e specialisti dell’area testa e collo. È la condizione perché un percorso complesso venga seguito per intero nello stesso posto, invece che a pezzi in ospedali diversi. Ci sono poi le tecnologie che certi interventi richiedono, dalla pianificazione digitale in tre dimensioni alla stampa di guide chirurgiche su misura. L’esempio che lo spiega meglio è il bambino con labiopalatoschisi, che negli anni ha bisogno di chirurgia, ortodonzia e logopedia coordinate fra loro: come lo organizziamo l’ho descritto nella pagina dedicata.
Restano fuori quattro cose. Le cure odontoiatriche di base, cioè otturazioni, igiene, devitalizzazioni e protesi, che sono il lavoro del dentista. Le patologie esclusivamente otorinolaringoiatriche, quelle di orecchio, naso e gola che non richiedono chirurgia sulle ossa del volto. La neurochirurgia, che riguarda il cervello e il midollo. La chirurgia plastica generale non legata al volto.
Il confine però non è una linea netta, ed è proprio la ragione per cui questa specialità esiste. Il naso è terreno comune con l’otorinolaringoiatra, l’orbita lo è con l’oculista, la base cranica lo è con il neurochirurgo. In quei casi il paziente non si divide: si opera insieme, ed è il motivo per cui lavoro con un’équipe che comprende anche specialisti di altre discipline. Il confine più sottile di tutti è quello con la chirurgia plastica del viso, dove le due specialità si sovrappongono quasi del tutto.
Mi occupo delle patologie chirurgiche del volto, del cavo orale e delle ossa cranio-facciali. In concreto sono cinque capitoli. I traumi del volto, con le fratture della mandibola, dello zigomo e dell’orbita e le ricostruzioni che ne seguono. Le malformazioni congenite, prima fra tutte la labiopalatoschisi, seguita in team con ortodontisti, logopedisti e pediatri. La chirurgia ortognatica, che corregge le malocclusioni e gli squilibri scheletrici del profilo. L’oncologia della testa e del collo, con i tumori del cavo orale e le patologie delle ghiandole salivari, insieme alla chirurgia ricostruttiva che serve a restituire funzione e aspetto. La chirurgia orale complessa con l’implantologia.
A questi si aggiunge la chirurgia estetica del volto, che nelle mani di chi opera anche i traumi e le malformazioni parte da una conoscenza della struttura ossea. Una delle aree a cui ho dedicato più lavoro, anche in ricerca, è la chirurgia delle ghiandole salivari: le ho riservato una pagina a parte.
La differenza sta nel percorso di studi, e da lì discende tutto il resto. Il chirurgo maxillo-facciale è laureato in Medicina e Chirurgia, sei anni, e ha poi conseguito la specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale, altri cinque anni, un corso di area medica riservato ai soli laureati in Medicina. L’odontoiatra è laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria e si occupa della salute dei denti e delle gengive, senza competenze estese al distretto cranio-facciale.
Il chirurgo maxillo-facciale non è un laureato in odontoiatria: sono due lauree distinte, non due gradi della stessa. La disciplina viene a volte descritta come una specializzazione ulteriore dell’odontoiatria, perché molti trattamenti sono di confine e richiedono competenze in entrambi i campi, ma il titolo e la responsabilità restano quelli di un medico chirurgo. Il mio percorso, dalla specializzazione all’insegnamento universitario, è nel curriculum.
EBOMFS
European Board of Oro-Maxillo-Facial Surgery
L’EBOMFS stabilisce standard elevati per la specialità e per promuovere la formazione, l’addestramento e la certificazione dei chirurghi orali e maxillo-facciali in Europa.
L’EBOMFS è l’organismo europeo che definisce gli standard di eccellenza nella chirurgia orale e maxillo-facciale. Attraverso rigorosi percorsi di formazione ed esami di certificazione, garantisce che i professionisti qualificati rispondano ai più alti criteri di competenza clinica e scientifica.
Ottenere il titolo EBOMFS significa possedere una certificazione riconosciuta a livello europeo, che attesta una preparazione avanzata e un impegno costante nell’aggiornamento professionale.









