La moka, icona del Made in Italy: cosa c’entra con la salute del cavo orale

Schema del funzionamento della moka: bollitore, filtro, raccoglitore

La “Moka” è riconosciuta in tutto il mondo come icona del Made in Italy

Se esiste un oggetto che non può mancare nella casa di ogni italiano è la moka, la caffettiera ideata da Alfonso Bialetti nel 1933 e prodotta, da allora, in oltre 105 milioni di esemplari. Un prodotto di design industriale italiano conosciuto in tutto il mondo, presente nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York: la moka è riconosciuta ovunque come icona del Made in Italy.

Bialetti ebbe l’intuizione osservando la moglie fare il bucato con la lisciveuse, un recipiente dotato di un tubo centrale in cui l’acqua, portata a ebollizione, risaliva distribuendo uniformemente il sapone sui panni. Da quel meccanismo nacque il principio su cui si basa ancora oggi la moka.

La moka è composta da tre parti principali: il bollitore, il filtro e il raccoglitore. Quando viene posta sul fornello, l’aria nel bollitore si riscalda e aumenta di volume, spingendo l’acqua a risalire attraverso il filtro e ad attraversare il caffè macinato. Il processo libera la caffeina e i composti aromatici che si raccolgono nella parte superiore, fino alla caratteristica “fase vulcanica” finale, quando il calo di pressione spinge vapore e acqua verso il filtro con il tipico gorgoglio.

Una curiosità che riguarda da vicino la chirurgia maxillo-facciale: la temperatura a cui si beve il caffè non è un dettaglio irrilevante per la salute del cavo orale. Nel 2016 lo IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’OMS, ha classificato il consumo abituale di bevande molto calde (sopra i 65°C) come “probabilmente cancerogeno” per l’esofago — non il caffè in sé, il cui consumo moderato non è associato a un aumento del rischio oncologico, ma il danno da calore ripetuto sulla mucosa che riveste cavo orale ed esofago. Un buon motivo, oltre al gusto, per lasciar intiepidire qualche minuto la tazzina prima di berla.

Per approfondire la salute del cavo orale e la chirurgia maxillo-facciale, visita la sezione dedicata del sito.

Cenni storici: Cuenews.it — Fonte scientifica: IARC Monographs Vol. 116 (2016), Organizzazione Mondiale della Sanità

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